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Antonella Palumbo
Antonella Palumbo
Counseling e disabilità: come supportare la famiglia quando c'è una patologia rara
Il counseling è stato invitato per la prima volta al convegno sulla Sindrome di Rett per parlare di un tema spesso trascurato: non la malattia, ma chi le sta accanto. Cosa succede alle relazioni familiari quando arriva una diagnosi? Come si può lavorare sulle emozioni senza soluzioni preconfezionate?

Il 01 ottobre 2022 il counseling è stato invitato, per la prima volta, al convegno "Sindrome di RETT: stato dell'arte" (rara patologia neurologica dello sviluppo), dove ha avuto l'occasione di dare voce alla sua efficacia.

L'intervento del counseling è stato "Relazioni familiari al di là del dolore", "come prendersi cura" dei familiari del malato affetto da una patologia, mentre i medici specialisti "curano" la patologia.

Il counseling umanistico dà la possibilità alla famiglia di prendersi il permesso, in un tempo dedicato, di essere ascoltati… "Ascoltare il loro dolore". Ognuno ha un suo modo di vivere il dolore, la forma dell'uno non è più dolorosa dell'altro, solo perché è il suo!!!

In una famiglia si potrebbe trovare una coppia che affronta la delusione di un progetto di vita comune, che si scontra con la compassione verso il malato. E dove l'altro figlio (sano), potrebbe vivere la sensazione di essere invisibile per gli stessi genitori, assumendo atteggiamenti iperprotettivi oppure capricciosi. Queste procedure comportamentali potrebbero arrecare all'intera famiglia delle frustrazioni emotive.

Con l'approccio del counseling, si potrebbe lavorare insieme oltre alle loro tentate soluzioni a cercare il nuovo "come" far sorgere altre soluzioni per vivere al meglio gli uni con gli altri, all'interno della famiglia.

Il counseling non dà soluzioni prefabbricate, ma… "Aiuta ad aiutarsi".

La disabilità è un turbinio di emozioni. L'abbordaggio del counseling ha come intento quello di aiutare l'individuo a cercare il proprio "modo" di mettere ordine nella rapida e disordinata successione di stati emotivi e di pensieri.

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Antonella Palumbo
Antonella Palumbo
Counseling e disabilità: come supportare la famiglia quando c'è una patologia rara

Il counseling è stato invitato per la prima volta al convegno sulla Sindrome di Rett per parlare di un tema spesso trascurato: non la malattia, ma chi le sta accanto. Cosa succede alle relazioni familiari quando arriva una diagnosi? Come si può lavorare sulle emozioni senza soluzioni preconfezionate?

Il 01 ottobre 2022 il counseling è stato invitato, per la prima volta, al convegno "Sindrome di RETT: stato dell'arte" (rara patologia neurologica dello sviluppo), dove ha avuto l'occasione di dare voce alla sua efficacia.

L'intervento del counseling è stato "Relazioni familiari al di là del dolore", "come prendersi cura" dei familiari del malato affetto da una patologia, mentre i medici specialisti "curano" la patologia.

Il counseling umanistico dà la possibilità alla famiglia di prendersi il permesso, in un tempo dedicato, di essere ascoltati… "Ascoltare il loro dolore". Ognuno ha un suo modo di vivere il dolore, la forma dell'uno non è più dolorosa dell'altro, solo perché è il suo!!!

In una famiglia si potrebbe trovare una coppia che affronta la delusione di un progetto di vita comune, che si scontra con la compassione verso il malato. E dove l'altro figlio (sano), potrebbe vivere la sensazione di essere invisibile per gli stessi genitori, assumendo atteggiamenti iperprotettivi oppure capricciosi. Queste procedure comportamentali potrebbero arrecare all'intera famiglia delle frustrazioni emotive.

Con l'approccio del counseling, si potrebbe lavorare insieme oltre alle loro tentate soluzioni a cercare il nuovo "come" far sorgere altre soluzioni per vivere al meglio gli uni con gli altri, all'interno della famiglia.

Il counseling non dà soluzioni prefabbricate, ma… "Aiuta ad aiutarsi".

La disabilità è un turbinio di emozioni. L'abbordaggio del counseling ha come intento quello di aiutare l'individuo a cercare il proprio "modo" di mettere ordine nella rapida e disordinata successione di stati emotivi e di pensieri.